Autodromo di Vallelunga - MAX TORNA DA
VALLELUNGA CON IL PRIMO PODIO STAGIONALE E IL SECONDO POSTO IN
CLASSIFICA
Fine settimana tutto sommato positivo per Max Mugelli che sul tracciato
di Vallelunga conclude gara 1 al quarto posto e gara 2 sul gradino più
basso del podio di classe GT2, accumulando 18 punti in campionato che lo
proiettano in seconda posizione, alle spalle della Porsche di Cruz
Martins e Massen. Sono state due gare ricche di colpi di scena,
condizionate dal ripetuto ingresso della safety car e dalle condizioni
meteo che hanno reso molto complicata la scelta dei pneumatici e le
strategie di gara. Max sin dalle prove libere dimostra di essere in
forma, nonostante il tempo passato dall’ultima gara disputata (ottobre
2008). Nelle qualifiche Max conquista la seconda fila con 1.35.296:
“Nelle qualifiche abbiamo subito trovato il ritmo giusto, commenta
Mugelli, tanto che ho fatto segnare una serie di giri veloci. Forse nel
mio miglior giro ho commesso qualche piccolo errore che mi è costato un
decimo, ma sono stato comunque soddisfatto della seconda fila”
In gara 1 Max parte bene, ma la gara viene subito congelata
dall’ingresso della safety car che interviene a causa di un incidente
tra Perazzini e La Mazza e che rimane in pista addirittura per sei giri.
Quando la safety car rientra ai box e la gara ha finalmente inizio, Max
si trova in quarta posizione che manterrà fino al momento del cambio
pilota. Nemmeno il compagno di squadra Kemenater riesce però ad
esprimersi, perché ritorna nuovamente in pista la safety car (che
rimarrà fino al 21° giro) e intanto inizia a piovere. Saggiamente
Kemenater non prende rischi inutili e conclude la corsa al quarto posto.
La pioggia è la grande protagonista di gara 2: caduta prima del via,
cessa nelle prime fasi di gara per poi riprendere con abbondanza.
Kemenater, partito con gomme slick visto che la pista in traiettoria era
asciutta, dopo un giro torna ai box per montare gomme rain, dato che a
quel punto ha ricominciato a piovere. Dal fondo del gruppo Kemenater
risale al quinto posto prima di lasciare la vettura a Max, proprio nel
momento in cui sulla pista inizia a diluviare. Max sale in vettura ma
dopo pochi metri, a causa dell’acquaplaning, finisce in testacoda
andando a sbattere sulla barriere di protezione, riuscendo per fortuna a
ripartire. Sono parecchi i piloti che terminano fuori pista e a quel
punto la direzione gara fa entrare la safety car. Intelligentemente Max
non prende ulteriori rischi e, pur con la vettura danneggiata, riesce a
conquistare il terzo posto di classe GT2 e dunque punti preziosi in
ottica campionato.
Max Mugelli: “Di certo a Vallelunga non sono mancati i colpi di
scena! Purtroppo non abbiamo potuto dimostrare il grande potenziale
messo in mostra nelle libere e nelle qualifiche. La pioggia e il
ripetuto ingresso della safety car sia in gara 1 che in gara 2 hanno
rimescolato le carte. In queste condizioni è comunque importante
concludere le gare e sommare punti importanti, come abbiamo
effettivamente fatto. Un quarto e un terzo posto non sono certo da
buttare, anche se sappiamo che il nostro obiettivo è la vittoria che
tenteremo di raggiungere già dalla prossima gara di Magione (il 7
giugno) dove spero che le condizioni meteo rimangano stabili!” |
Autodromo di Magione - MAX DUE VOLTE
SECONDO: SUL PODIO E IN CLASSIFICA
Magione, 8 giugno 2009. Oramai manca solo la vittoria: le prestazioni di
Max Mugelli e della Scuderia Playteam sono di assoluto rilievo e Magione
conferma che l’equipaggio formato da Mugelli e Kemenater si candida come
sicuro protagonista di questa stagione del Campionato Italiano GT. Non
era iniziata nel migliore dei modi l’avventura di Max a Magione: il
pilota toscano ha infatti stentato in qualifica e con un solo treno di
gomme nuove disponibili, non era riuscito a dare il massimo,
classificandosi “solo” in settima posizione. Max però non demorde e in
gara 1 sfodera una prestazione da incorniciare. Tocca a Kemenater
partire dalla quarta posizione in griglia: il compagno di squadra di Max
perde una posizione in partenza e viene sopravanzato da Cirò, ma il
ritiro di quest’ultimo al settimo passaggio fa tornare Kemenater al
quarto posto. Le posizioni di testa rimangono congelate fino alla sosta
obbligatoria, dove Max deve scontare 5 secondi di handicap che gli fanno
perdere alcune posizioni. Quando Max entra in pista, il suo ritmo è però
insostenibile dagli avversari e il pilota toscano sorpassa in rapida
successione parecchie vetture sino a conquistare la terza posizione alle
spalle di Pavoni. Max, a quel punto della gara incollato agli scarichi
della Ferrari di Pavoni, viene informato dai box che a quest’ultimo sono
stati inflitti alcuni secondi di penalità dai commissari sportivi per
una scorrettezza nella fase del cambio pilota. A quel punto Max,
saggiamente, non rischia il sorpasso sapendo di avere in tasca il
secondo gradino del podio. In gara 2 tocca a Max iniziare il turno di
guida: buona partenza del pilota toscano che evita i guai e conserva la
settima posizione, che al secondo giro diventa sesta perché Max
approfitta del testacoda di un avversario che lo precedeva. Poi inizia
un bel duello con Cerrai che non riesce a resistere agli attacchi di Max
che lo supera con una manovra decisa e corretta, dopo che lo stesso
Cerrai aveva tentato di spingerlo fuori dal circuito in pieno rettilineo
(una manovra molto pericolosa per fortuna senza conseguenze per Max che
in un paio di occasioni ha dovuto togliere il piede dall’acceleratore
per non rischiare un pericoloso incidente). Max cede la vettura a
Kemenater in quinta posizione, ma il compagno di squadra deve scontare
ben 15 secondi di handicap (previsti per chi termina al secondo posto
nella gara precedente). Kemenater è bravo a superare alcuni avversari e
concludere in quinta posizione, portando punti importanti in ottica
campionato.
La classifica generale vede al comando la Porsche di Cruz Martins e
Maassen con 53 punti, seguita dalla Ferrari di Mugelli e Kemenater a 37
e da quella di Aguas e Garofano a 35 punti.
Max Mugelli: “Dopo la opaca prestazione in qualifica, avevo
voglia di tornare in pista e dimostrare di che pasta sono fatto. Devo
dire che quella di gara 1 è stata una ottima prestazione e il merito del
secondo posto deve essere diviso con il mio team e il mio compagno di
squadra che mi ha lasciato una macchina perfetta, che mi ha permesso di
tenere un ritmo indiavolato. Quando sono arrivato alle spalle di Pavoni
avevo voglia di tentare il sorpasso e guadagnare sul campo la seconda
posizione, ma quando dai box mi hanno comunicato più volte che era stata
inflitta una penalità allo stesso Pavoni, ho alzato il piede dal gas e
mi sono accontentato. In gara 2 il duello con Cerrai è stato sicuramente
molto avvincente per il pubblico! Dopo averlo superato, sono riuscito a
raggiungere Perazzini e Castellaneta, ma la Porsche chiudeva tutti gli
spazi e quindi, non appena si è aperta la finestra dei cambi, sono
rientrato per cedere la vettura a Kemenater. La prossima gara è sul
circuito di casa del Mugello, quindi per me è un appuntamento molto
atteso. L’obiettivo è il podio ed io punto al gradino più alto!” |
Autodromo del Mugello - MUGELLO DOLCE E
AMARO PER MAX
Si dice che ogni medaglia abbia il suo rovescio: niente di più vero
se pensiamo a come sono andate le cose per Max Mugelli sul circuito di
casa, nel terzo appuntamento del Campionato Italiano GT. Al brillante
risultato in gara 1, in cui l’equipaggio Mugelli-Kemenater ha tagliato
il traguardo in seconda posizione, è seguito il ritiro in gara 2 quando
mancavano pochi giri alla fine e Kemenater in quel momento occupava la
seconda posizione. Purtroppo il compagno di Max, a causa della fitta
pioggia, ha perso il controllo della vettura, insabbiandosi. Abbiamo
parlato con Max di questo fine settimana dolce e amaro, partendo dalla
sessione di qualifiche.
Max, dopo le opache qualifiche di Magione, ti sei riscattato al Mugello.
Proprio così. Avevo voglia di fare bene da subito di fronte ai miei
tifosi e sponsor. Nelle prove libere non eravamo tra i primi, ma non
eravamo affatto preoccupati perché abbiamo girato sempre con gomme molto
usate in ottica gara. In qualifica invece con gomme nuove sono andato
molto bene e la pole mi è sfuggita solo per un paio di decimi. Comunque
sono stato molto soddisfatto della prima fila!
In gara 1 però siete partiti un po’ indietro.
Siamo scattati dalla quinta fila con il decimo tempo fatto segnare dal
mio compagno di squadra Kemenater. Thomas però è stato molto bravo al
via superando subito due avversari. Poi le prime otto posizioni sono
rimaste congelate fino al cambio piloti.
Thomas ti ha poi ceduto la vettura al dodicesimo passaggio.
Sono entrato in pista con il coltello tra i denti. Sapevo di avere
il vantaggio di non dovere scontare penalità rispetto ad altri e quindi
ho spinto subito al massimo per recuperare posizioni, superando varie
vetture e conquistando la terza posizione precedendo Aguas, Cruz Martins
e Bontempelli. Quando ho avuto per tre giri pista libera, ho fatto
registrare tempi molto veloci per andare alla caccia di Pavoni che in
quel momento occupava la seconda posizione. Sfortunatamente per lui, ma
fortunatamente per noi, Pavoni al 22° giro ha dechappato una gomma e
così ho conquistato la seconda posizione. Il leader Perazzini però era
irraggiungibile, anche se recuperavo su di lui circa un secondo al giro.
In ogni caso il secondo posto, dal decimo di partenza, è un ottimo
risultato!
Come sono andate invece le cose in gara 2?
La partenza è stata regolare e ho mantenuto la posizione dietro Rui
Aguas. Non ho voluto prendere rischi eccessivi in partenza per non
compromette la gara nei primi giri. Il mio obiettivo era arrivare al
cambio pilota conservando la seconda posizione e così è stato. Poi la
pioggia ci ha messo lo zampino …
È successo proprio quello che temevi alla vigilia. La pioggia infatti ha
rimescolato le carte in tavola.
Quando Thomas è sceso in pista con le slick è iniziato a piovere. La
situazione in quel momento ci vedeva in terza posizione (abbiamo infatti
dovuto scontare 10 secondi di penalità). La safety car è entrata in
pista e quando è rientrata ai box ha iniziato a piovere ancora più
forte. Capisco quindi la difficoltà di Thomas nel correre con le slick
in quelle condizioni. A pochi giri dalla fine occupavamo la seconda
posizione e il mio compagno di squadra ha cercato giustamente di lottare
per vincere, tentando di raggiungere e superare Cerrai. Purtroppo ha
perso il controllo della vettura, andando in testacoda e insabbiandosi.
Per ironia della sorte, anche Cerrai è uscito di pista poco dopo,
arrivando lungo ad una staccata. Se le condizioni meteo fossero rimaste
stabili, avremmo per lo meno bissato il secondo posto di gara 1, ma
purtroppo non è andata così.
Come giudichi complessivamente il fine settimana?
Alla vigilia il nostro proposito era la vittoria in una delle due
gare. Se quindi guardiamo solo il risultato possiamo dire di avere solo
sfiorato l’obiettivo. Se invece riflettiamo sulle prestazioni sono molto
soddisfatto: insieme al team abbiamo fatto un ottimo lavoro, trovando
sia la velocità in qualifica, che il passo in gara. Speravo che la
pioggia ci lasciasse in pace e invece è piovuto solo sul Mugello, mentre
pochi chilometri più in là non è scesa nemmeno una goccia. In quelle
condizioni può succedere di tutto e il secondo posto che Thomas aveva
messo in cassaforte si è trasformato in un ritiro. Il 19 luglio saremo a
Misano: mi auguro che sia un bel fine settimana soleggiato! |
Autodromo di Misano - PROMESSA MANTENUTA!
Lo aveva dichiarato prima dell’inizio delle gare di Misano ai nostri
microfoni: “Il nostro obiettivo è chiaro: dopo diversi podi è giunta
l’ora di salire sul gradino più alto”.
E così è stato: Max Mugelli, in coppia con Thomas Kemenater, ha raccolto
un meritato ed entusiasmante successo in gara 2, precedendo la Porsche
di Maassen di appena 65 millesimi di secondo dopo una lotta corpo a
corpo che ha tenuto tutti con il fiato sospeso.
Di certo non si può dire che sia stata una gara noiosa! Thomas ha fatto
un’ottima prima parte di gara e mi ha lasciato la vettura in terza
posizione. Dopo la sosta obbligatoria sono tornato in pista in seconda
posizione, alle spalle della Porsche di Fratti e precedendo quella di
Sascha Maassen, che doveva scontare 30 secondi di handicap tempo.
A quel punto la gara entra nel vivo: Mugelli va alla caccia di Fratti,
ma alle sue spalle si fa molto minaccioso Maassen.
Sapevo di potere raggiungere e superara Fratti e così ho fatto,
ribadisce Max Mugelli. Al terzo giro ho preso un gran spavento: una
Ferrari, penso fosse della categoria GT Cup, mi si è girata di fronte e
ho dovuto frenare bruscamente per evitarlo. In quella tornata ho girato
in 1’44’’ e ho perso addirittura cinque secondi su Maassen.
Dopo avere conquistato le testa della gara, Max deve guardare negli
specchietti e difendersi dagli assalti della Porsche di Maassen, che a
Misano ha dimostrato di avere una vettura estremamente competitiva (e
che attualmente è in testa alla classifica generale).
A quel punto è iniziato un duello che ricorderò a lungo. Sascha in
uscita di curva aveva una trazione davvero notevole e ho dovuto
chiudere, ma sempre con correttezza, tutte le traiettorie per non
lasciargli nemmeno un piccolo spiraglio per tentare il sorpasso.
Inoltre, a complicare ulteriormente le cose, c’erano molte vetture
doppiate della categoria GT Cup. In quei casi spesso chi insegue può
approfittare di qualche incertezza in fase di doppiaggio, ma sono
rimasto concentratissimo e non ho commesso nessuna sbavatura.
Poi gli ultimi chilometri, davvero incandescenti.
Eravamo incollati e abbiamo tagliato il traguardo quasi appaiati! Basti
pensare che abbiamo vinto con solo 65 millesimi di vantaggio. Il duello
è stato spettacolare e molto corretto da entrambe le parti. Un
bellissimo momento di automobilismo sportivo.
In gara 1 però le cose non erano andate altrettanto bene.
Dopo il secondo posto conquistato in qualifica, mi aspettavo ben altro
da gara 1 che invece è stata compromessa in partenza da un contatto con Rui Aguas. Il portoghese, subito dopo la prima curva, mi ha tamponato da
dietro facendomi andare in testacoda. Fortunatamente sono riuscito a
ripartire, ma in ultima posizione. Thomas ha disputato un ottimo turno
riuscendo a rimontare parecchie posizioni fino a concludere al sesto
posto finale, che ci ha permesso di conquistare punti preziosi in ottica
campionato.
Dopo la gara di Misano la classifica vede in testa la Porsche di Maassen
e Cruz Martins a quota 100, mentre la coppia Mugelli-Kemenater insegue a
73 punti, primo tra gli equipaggi Ferrari.
Volevo concludere con una dedica particolare ad un amico che purtroppo
non c’è più: proprio domenica, poche ore prima della gara, abbiamo
saputo che Flavio Guglielmini è morto a causa di un incidente durante la
settima tappa del Rally di Bulgaria, dove era copilota. Flavio era un
grande navigatore e istruttore, uno dei più apprezzati in Italia: questa
vittoria è per lui. Ciao Flavio. |
Autodromo di Imola - MAX PRIMO AL TRAGUARDO
MA SECONDO IN CLASSIFICA.
Sul podio di Imola Max Mugelli e Andrea Palma festeggiano sul gradino
più alto in meritato successo in gara 2, ma in classifica l’inedita
coppia della Scuderia Playteam viene indietreggiata al secondo posto con
una penalizzazione di tre secondi per taglio della variante alta. Cosa è
realmente successo? Ai nostri “microfoni” Max ci spiega tutto il fine
settimana di gara!
Max, primo sul podio ma secondo in classifica, come è possibile?
Purtroppo mi è stata inflitta una penalità di tre secondi per un taglio
alla variante bassa. Mentre ero in testa, verso la fine della gara,
proprio alla variante bassa mi sono trovato di fronte due Porsche GT Cup
che lottavano tra loro.
Per evitare un possibile contatto multiplo, ho scartato sulla sinistra
tagliando effettivamente la variante e superando un doppiato, quindi
senza trarre vantaggio in classifica. Per correttezza ho alzato il
braccio per segnalare quanto accaduto e ho alzato leggermente il piede
dal gas girando in 1’50’’, quindi quasi due secondi più lento, per
compensare il taglio.
Eppure i commissari ti hanno inflitto una penalità che è risultata
decisiva a conti fatti.
A gara conclusa, mi hanno spiegato che il mio comportamento,
sportivamente ineccepibile, non è però bastato, perché avrei dovuto
cedere al doppiato la posizione guadagnata con il taglio della chicane.
Accetto con serenità questa decisione, ma ricordo anche che le Porsche
GT Cup, che sono di categoria inferiore rispetto alle nostre GT2, girano
anche dieci secondi più lenti rispetto a noi, per cui avrei dovuto quasi
fermami per lasciarmi superare.
Raccontaci come sono andate le cose in gara 2.
È stato il mio nuovo compagno di squadra a prendere il via: Andrea in
partenza è stato molto bravo guadagnando subito una posizione, poi ha
mantenuto un ottimo ritmo ed anzi mi ha ceduto la vettura in terza
posizione, quindi concludendo un ottimo stint di gara. Dopo pochi giri
ho conquistato la prima posizione ai danni della coppia Cerrai-Cirò e
poi è iniziato un gran duello con l’altra Ferrari di Cioci che negli
ultimi giri si è infiammato.
Tutto il pubblico è rimasto davvero con il fiato sospeso ed io di certo
non mi sono risparmiato. Il duello è stato corretto e spettacolare e
alla fine, come è successo a Misano con Maassen, ho tagliato il
traguardo in prima posizione in volata. Poi però la doccia fredda della
mini-penalizzazione di tre secondi, che non ci toglie comunque la
soddisfazione di una grande prestazione in pista.
In gara 1 invece una gomma scoppiata ti ha messo KO troppo presto.
È vero, purtroppo in gara 1 le cose non sono andate per il verso giusto.
Dopo il terzo posto conquistato in qualifica, sapevamo di potere essere
ancora una volta tra i protagonisti.
Sono partito bene guadagnando subito una posizione, ma dal secondo giro
in avanti ho avvertito che qualcosa all’avantreno non funzionava a
dovere, tanto che facevo una gran fatica a mantenere la traiettoria
nelle curve a sinistra. Dal secondo posto sono scivolato al quarto, poi,
in corrispondenza della frenata del Tamburello, a circa 250 Km/h, la
gomma anteriore destra è letteralmente esplosa. Per fortuna sono
riuscito a controllare la vettura e finire nelle vie di fuga senza
sbattere contro le barriere.
Ora mancano quattro gare alla fine, come ti prepari al rush finale?
Come al solito curerò molto la preparazione fisica e mentale, per
presentarmi al top negli ultimi due appuntamenti. La Porsche di Cruz
Martins e Maassen è la favorita con i suoi attuali 108 punti in
classifica, mentre io inseguo a quota 85. Sarà importante concludere
sempre in zona punti ed evitare passi falsi, quindi il mio consiglio è
di non mancare al prossimo appuntamento previsto al Mugello il 26-27
settembre perché lo spettacolo in pista non mancherà di certo! |
Autodromo del Mugello - GARA DI CASA
STREGATA PER MAX MUGELLI
Non se lo aspettava davvero Max di concludere in questo modo il
weekend sul circuito del Mugello, ma al quarto giro di gara 2 Cruz
Martins pone fine ai sogni di gloria di Max, in quel momento lanciato
verso la conquista della prima posizione. Ma procediamo con ordine: in
gara 1 tocca a Palma iniziare lo stint. Andrea parte bene dalla terza
fila, ma la gara viene subito congelata dall’ingresso della safety car.
Al terzo giro si riparte e Andrea inizia subito a spingere risalendo
fino alla quarta posizione per poi lasciare la vettura a Max. Scontati i
dieci secondi di handicap, Max rientra in pista deciso a rimontare
posizioni. Quando riesce a raggiungere la Porsche di Cruz Martins, Max
alza però il piede dall’acceleratore, seguendo il consiglio del team che
gli suggerisce di mantenere la quarta posizione. In questo modo nella
gara successiva l’equipaggio non avrebbe dovuto scontare alcuna penalità
in secondi. Mugelli taglia così il traguardo in quarta posizione,
incollato ai tubi di scarico della Porsche. In gara 2 tocca invece a Max
partire: alla fine del primo giro la classifica vede al comando
Gianmaria, seguito da Cruz Martins, Cioci e Mugelli. Primo colpo di
scena al terzo giro, con Cioci che si deve ritirare a causa dello
scoppio di un pneumatico. Il giro successivo è Max l’incolpevole
protagonista di un altro colpo di scena: il nostro pilota di casa, più
veloce di Cruz Martins, sferra l’attacco decisivo alla curva Materassi,
ma Cruz Martins resiste e con una “sportellata” spedisce Max fuori pista
facendolo insabbiare.
Max Mugelli: "Dire che sono deluso è dire poco. Avevamo puntato
tutto su gara 2, dove l’obiettivo dichiarato era la vittoria. In gara 1,
nonostante avessi il potenziale per arrivare a podio, abbiamo preferito
rimanere al quarto posto per non avere handicap in secondi da scontare
in gara 2. Nella seconda manche non sono partito molto bene, ma la
macchina era perfetta e mi permetteva di spingere a fondo. Dopo l’uscita
di pista di Cirò, ho deciso di attaccare Cruz Martins per conquistare la
seconda posizione e poi andare all’attacco anche di Gianmaria. In questo
modo avrei lasciato la vettura al mio compagno di squadra Andrea Palma
in un’ottima posizione che gli avrebbe permesso di puntare alla
vittoria. Purtroppo Cruz Martins, quando lo avevo completamente
affiancato alla curva Materassi, ha scartato violentemente a destra
spedendomi sulla sabbia. Mi dispiace per tutti gli amici, i tifosi e gli
sponsor che sono venuti in gran numero ad incitarmi, ma del resto non
avevo altra soluzione se non attaccare la Porsche se volevo puntare alla
vittoria. A tutti quelli che mi vogliono bene dico che il campionato non
è ancora finito a che a Monza io e Andrea faremo di tutto per
conquistare la vittoria che ci è sfuggita qui al Mugello." |
Autodromo di Monza - GLI PNEUMATICI METTONO
KO LA COPPIA MUGELLI-PALMA
Dechappamento, foratura, scoppio: a Monza Max Mugelli, in coppia con
Andrea Palma, ha dovuto alzare bandiera bianca vista la lunga serie di
inconvenienti che hanno riguardato le coperture durante tutto l’arco del
weekend. Alla fine il risultato (ritirato in gara 1, quarto in gara 2)
non soddisfa affatto il pilota mugellano. Nel secondo turno di prove
libere Andrea riesce a concludere solamente tre giri prima dello scoppio
del pneumatico che lo costringe a parcheggiare a bordo pista: per
fortuna nessun danno grave per la vettura e soprattutto per Andrea, che
se la cava con un gran spavento. Nelle qualifiche è invece una foratura
a compromettere la ricerca del tempo sul giro e Max si deve accontentare
della settima posizione di partenza. In gara 1 Max, sapendo di potere
gestire il vantaggio “virtuale” dato dal handicap tempo che i suoi
diretti avversari dovevano scontare, dopo una ottima partenza, gestisce
al meglio la vettura rimanendo nel gruppo di testa e consegnando la
macchina a Palma in quarta posizione. Qualche giro più tardi però,
quando si stavano per chiudere le finestre dei cambi che avrebbero
proiettato l’equipaggio della Scuderia Playteam al secondo posto, Andrea
si deve arrendere allo scoppio della gomma posteriore sinistra. In gara
2 il copione si ripete, proprio quando Max occupava saldamente la prima
posizione. Questa volta tocca ad Andrea partire e Palma si esibisce in
un ottimo stint che assicura a Mugelli il rientro in pista in prima
posizione. A quel punto Max si limita a gestire il vantaggio di quasi 30
secondi che lo porterebbe ad una comoda vittoria, ma al 18° giro ecco un
nuovo dechappamento della gomma posteriore sinistra. Max rientra
faticosamente ai box dove il team è bravo e veloce nella sostituzione
del pneumatico e Mugelli completa il buon lavoro della scuderia
rimontando dal fondo fino alla undicesima posizione assoluta, quarta di
classe.
Max Mugelli:
“L’obiettivo dichiarato prima della vigilia era la vittoria in
almeno una delle due manche e purtroppo torniamo da Monza senza nemmeno
un podio, dunque l’obiettivo non è stato per nulla centrato. La
delusione aumenta se pensiamo che sia in gara 1 che soprattutto in gara
2 avevamo la vittoria a portata di mano. Purtroppo l’esplosione e il
dechappamento dei pneumatici in entrambe le gare ci ha letteralmente
messo KO. Quello che è accaduto nel weekend monzese (molte vetture anche
di team diversi hanno avuto problemi con gli pneumatici) mi lascia
perplesso e spero che una casa costruttrice di pneumatici di valore come
quella italiana, dopo accurata verifica dei problemi avuti, dovrà
correre ai ripari trovando specifiche nuove per fornire ai team
impegnati nel Campionato Italiano GT un prodotto più affidabile. Per
fortuna né io ne Andrea ci siamo fatti male, ma vi posso assicurare che
non è affatto simpatico rimanere quasi senza controllo della vettura in
piena velocità su un circuito come Monza. Mi spiace non avere concluso
con una bella vittoria che avrei voluto dedicare al team, agli sponsor e
a tutte le persone che mi sono state vicine e che non mi hanno mai
abbandonato nel corso della stagione.
Ringrazio l'intero staff del Playteam che mi ha sempre fornito una
vettura competitiva e affidabile dal punto di vista meccanico. Vorrà
dire che ci riprenderemo molto di quello meritato la prossima stagione!” |