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ultimo aggiornamento 11/05/12

 

Campionato Italiano GT 2009

FASEP e Massimiliano Mugelli
partecipano al 
Campionato Italiano GT 2009

Finalmente ci siamo: alle ore 14.00 di venerdì 29 maggio si riaccendono i motori della Ferrari 430 GT2 di Max Mugelli che sarà impegnato nel primo turno di prove libere del Sara GT Campionato Italiano Gran Turismo.

Max quest’anno affronta il campionato con la Scuderia Playteam al fianco del compagno di vettura Thomas Kemenater (che è anche un suo collega istruttore nel Centro Internazionale di Guida Sicura).

Grandi aspettative quest’anno per il pilota toscano, che punta senza mezzi termini al campionato, dopo avere perso il titolo due anni fa negli ultimi Km di gara.

Anche in questa stagione tutte le gare vengono trasmesse in diretta TV su Nuvolari (canale 218 della piattaforma SKY).

Photo-gallery della stagione 2009

3Calendario Gare 2008

31 Maggio Autodromo di Vallelunga
Programma gare
da definire

Copertura TV
diretta su Nuvolari (canale 218 piattaforma SKY), con collegamenti che inizieranno dieci minuti prima della partenza

Risultati
GARA 1 - 4° Mugelli/Kemenater
GARA 2 - 3° Mugelli/Kemenater

Classifica generale

Report della Gara

7 Giugno
Autodromo di Magione
Copertura TV
diretta su Nuvolari (canale 218 piattaforma SKY), con collegamenti che inizieranno dieci minuti prima della partenza

Risultati
GARA 1 - 2° Mugelli/Kemenater
GARA 2 - 5° Mugelli/Kemenater

Classifica generale
2° posto

Report della Gara

21 Giugno
Autodromo del Mugello
Programma gare

Copertura TV
diretta su Nuvolari (canale 218 piattaforma SKY), con collegamenti che inizieranno dieci minuti prima della partenza

Risultati
GARA 1 - 2° Mugelli/Kemenater
GARA 2 - 7° Mugelli/Kemenater

Classifica generale

Report della Gara

19 Luglio
Autodromo di Misano

Risultati
GARA 1 - 6° Mugelli/Kemenater
GARA 2 - 1° Mugelli/Kemenater

Classifica generale

Report della Gara

6 Settembre
Autodromo di Imola

Risultati
GARA 1 - Ritirati Mugelli/Palma
GARA 2 - 2° Mugelli/Palma

Classifica generale

Report della Gara

27 Settembre Autodromo del Mugello

Risultati
GARA 1 - 4° Mugelli/Palma
GARA 2 - Ritirati Mugelli/Palma

Classifica generale

Report della Gara

18 Ottobre Autodromo di Monza

Risultati
GARA 1 - Ritirati Mugelli/Palma
GARA 2 - 11° Mugelli/Palma

Classifica generale

Report della Gara

 

 Autodromo di Vallelunga - MAX TORNA DA VALLELUNGA CON IL PRIMO PODIO STAGIONALE E IL SECONDO POSTO IN CLASSIFICA
Fine settimana tutto sommato positivo per Max Mugelli che sul tracciato di Vallelunga conclude gara 1 al quarto posto e gara 2 sul gradino più basso del podio di classe GT2, accumulando 18 punti in campionato che lo proiettano in seconda posizione, alle spalle della Porsche di Cruz Martins e Massen. Sono state due gare ricche di colpi di scena, condizionate dal ripetuto ingresso della safety car e dalle condizioni meteo che hanno reso molto complicata la scelta dei pneumatici e le strategie di gara. Max sin dalle prove libere dimostra di essere in forma, nonostante il tempo passato dall’ultima gara disputata (ottobre 2008). Nelle qualifiche Max conquista la seconda fila con 1.35.296: “Nelle qualifiche abbiamo subito trovato il ritmo giusto, commenta Mugelli, tanto che ho fatto segnare una serie di giri veloci. Forse nel mio miglior giro ho commesso qualche piccolo errore che mi è costato un decimo, ma sono stato comunque soddisfatto della seconda fila”
In gara 1 Max parte bene, ma la gara viene subito congelata dall’ingresso della safety car che interviene a causa di un incidente tra Perazzini e La Mazza e che rimane in pista addirittura per sei giri. Quando la safety car rientra ai box e la gara ha finalmente inizio, Max si trova in quarta posizione che manterrà fino al momento del cambio pilota. Nemmeno il compagno di squadra Kemenater riesce però ad esprimersi, perché ritorna nuovamente in pista la safety car (che rimarrà fino al 21° giro) e intanto inizia a piovere. Saggiamente Kemenater non prende rischi inutili e conclude la corsa al quarto posto. La pioggia è la grande protagonista di gara 2: caduta prima del via, cessa nelle prime fasi di gara per poi riprendere con abbondanza. Kemenater, partito con gomme slick visto che la pista in traiettoria era asciutta, dopo un giro torna ai box per montare gomme rain, dato che a quel punto ha ricominciato a piovere. Dal fondo del gruppo Kemenater risale al quinto posto prima di lasciare la vettura a Max, proprio nel momento in cui sulla pista inizia a diluviare. Max sale in vettura ma dopo pochi metri, a causa dell’acquaplaning, finisce in testacoda andando a sbattere sulla barriere di protezione, riuscendo per fortuna a ripartire. Sono parecchi i piloti che terminano fuori pista e a quel punto la direzione gara fa entrare la safety car. Intelligentemente Max non prende ulteriori rischi e, pur con la vettura danneggiata, riesce a conquistare il terzo posto di classe GT2 e dunque punti preziosi in ottica campionato.
Max Mugelli: “Di certo a Vallelunga non sono mancati i colpi di scena! Purtroppo non abbiamo potuto dimostrare il grande potenziale messo in mostra nelle libere e nelle qualifiche. La pioggia e il ripetuto ingresso della safety car sia in gara 1 che in gara 2 hanno rimescolato le carte. In queste condizioni è comunque importante concludere le gare e sommare punti importanti, come abbiamo effettivamente fatto. Un quarto e un terzo posto non sono certo da buttare, anche se sappiamo che il nostro obiettivo è la vittoria che tenteremo di raggiungere già dalla prossima gara di Magione (il 7 giugno) dove spero che le condizioni meteo rimangano stabili!”
 Autodromo di Magione - MAX DUE VOLTE SECONDO: SUL PODIO E IN CLASSIFICA
Magione, 8 giugno 2009. Oramai manca solo la vittoria: le prestazioni di Max Mugelli e della Scuderia Playteam sono di assoluto rilievo e Magione conferma che l’equipaggio formato da Mugelli e Kemenater si candida come sicuro protagonista di questa stagione del Campionato Italiano GT. Non era iniziata nel migliore dei modi l’avventura di Max a Magione: il pilota toscano ha infatti stentato in qualifica e con un solo treno di gomme nuove disponibili, non era riuscito a dare il massimo, classificandosi “solo” in settima posizione. Max però non demorde e in gara 1 sfodera una prestazione da incorniciare. Tocca a Kemenater partire dalla quarta posizione in griglia: il compagno di squadra di Max perde una posizione in partenza e viene sopravanzato da Cirò, ma il ritiro di quest’ultimo al settimo passaggio fa tornare Kemenater al quarto posto. Le posizioni di testa rimangono congelate fino alla sosta obbligatoria, dove Max deve scontare 5 secondi di handicap che gli fanno perdere alcune posizioni. Quando Max entra in pista, il suo ritmo è però insostenibile dagli avversari e il pilota toscano sorpassa in rapida successione parecchie vetture sino a conquistare la terza posizione alle spalle di Pavoni. Max, a quel punto della gara incollato agli scarichi della Ferrari di Pavoni, viene informato dai box che a quest’ultimo sono stati inflitti alcuni secondi di penalità dai commissari sportivi per una scorrettezza nella fase del cambio pilota. A quel punto Max, saggiamente, non rischia il sorpasso sapendo di avere in tasca il secondo gradino del podio. In gara 2 tocca a Max iniziare il turno di guida: buona partenza del pilota toscano che evita i guai e conserva la settima posizione, che al secondo giro diventa sesta perché Max approfitta del testacoda di un avversario che lo precedeva. Poi inizia un bel duello con Cerrai che non riesce a resistere agli attacchi di Max che lo supera con una manovra decisa e corretta, dopo che lo stesso Cerrai aveva tentato di spingerlo fuori dal circuito in pieno rettilineo (una manovra molto pericolosa per fortuna senza conseguenze per Max che in un paio di occasioni ha dovuto togliere il piede dall’acceleratore per non rischiare un pericoloso incidente). Max cede la vettura a Kemenater in quinta posizione, ma il compagno di squadra deve scontare ben 15 secondi di handicap (previsti per chi termina al secondo posto nella gara precedente). Kemenater è bravo a superare alcuni avversari e concludere in quinta posizione, portando punti importanti in ottica campionato.
La classifica generale vede al comando la Porsche di Cruz Martins e Maassen con 53 punti, seguita dalla Ferrari di Mugelli e Kemenater a 37 e da quella di Aguas e Garofano a 35 punti.
Max Mugelli: “Dopo la opaca prestazione in qualifica, avevo voglia di tornare in pista e dimostrare di che pasta sono fatto. Devo dire che quella di gara 1 è stata una ottima prestazione e il merito del secondo posto deve essere diviso con il mio team e il mio compagno di squadra che mi ha lasciato una macchina perfetta, che mi ha permesso di tenere un ritmo indiavolato. Quando sono arrivato alle spalle di Pavoni avevo voglia di tentare il sorpasso e guadagnare sul campo la seconda posizione, ma quando dai box mi hanno comunicato più volte che era stata inflitta una penalità allo stesso Pavoni, ho alzato il piede dal gas e mi sono accontentato. In gara 2 il duello con Cerrai è stato sicuramente molto avvincente per il pubblico! Dopo averlo superato, sono riuscito a raggiungere Perazzini e Castellaneta, ma la Porsche chiudeva tutti gli spazi e quindi, non appena si è aperta la finestra dei cambi, sono rientrato per cedere la vettura a Kemenater. La prossima gara è sul circuito di casa del Mugello, quindi per me è un appuntamento molto atteso. L’obiettivo è il podio ed io punto al gradino più alto!”
 Autodromo del Mugello - MUGELLO DOLCE E AMARO PER MAX
Si dice che ogni medaglia abbia il suo rovescio: niente di più vero se pensiamo a come sono andate le cose per Max Mugelli sul circuito di casa, nel terzo appuntamento del Campionato Italiano GT. Al brillante risultato in gara 1, in cui l’equipaggio Mugelli-Kemenater ha tagliato il traguardo in seconda posizione, è seguito il ritiro in gara 2 quando mancavano pochi giri alla fine e Kemenater in quel momento occupava la seconda posizione. Purtroppo il compagno di Max, a causa della fitta pioggia, ha perso il controllo della vettura, insabbiandosi. Abbiamo parlato con Max di questo fine settimana dolce e amaro, partendo dalla sessione di qualifiche.
Max, dopo le opache qualifiche di Magione, ti sei riscattato al Mugello.
Proprio così. Avevo voglia di fare bene da subito di fronte ai miei tifosi e sponsor. Nelle prove libere non eravamo tra i primi, ma non eravamo affatto preoccupati perché abbiamo girato sempre con gomme molto usate in ottica gara. In qualifica invece con gomme nuove sono andato molto bene e la pole mi è sfuggita solo per un paio di decimi. Comunque sono stato molto soddisfatto della prima fila!
In gara 1 però siete partiti un po’ indietro.
Siamo scattati dalla quinta fila con il decimo tempo fatto segnare dal mio compagno di squadra Kemenater. Thomas però è stato molto bravo al via superando subito due avversari. Poi le prime otto posizioni sono rimaste congelate fino al cambio piloti.
Thomas ti ha poi ceduto la vettura al dodicesimo passaggio.
Sono entrato in pista con il coltello tra i denti. Sapevo di avere il vantaggio di non dovere scontare penalità rispetto ad altri e quindi ho spinto subito al massimo per recuperare posizioni, superando varie vetture e conquistando la terza posizione precedendo Aguas, Cruz Martins e Bontempelli. Quando ho avuto per tre giri pista libera, ho fatto registrare tempi molto veloci per andare alla caccia di Pavoni che in quel momento occupava la seconda posizione. Sfortunatamente per lui, ma fortunatamente per noi, Pavoni al 22° giro ha dechappato una gomma e così ho conquistato la seconda posizione. Il leader Perazzini però era irraggiungibile, anche se recuperavo su di lui circa un secondo al giro. In ogni caso il secondo posto, dal decimo di partenza, è un ottimo risultato!
Come sono andate invece le cose in gara 2?
La partenza è stata regolare e ho mantenuto la posizione dietro Rui Aguas. Non ho voluto prendere rischi eccessivi in partenza per non compromette la gara nei primi giri. Il mio obiettivo era arrivare al cambio pilota conservando la seconda posizione e così è stato. Poi la pioggia ci ha messo lo zampino …
È successo proprio quello che temevi alla vigilia. La pioggia infatti ha rimescolato le carte in tavola.
Quando Thomas è sceso in pista con le slick è iniziato a piovere. La situazione in quel momento ci vedeva in terza posizione (abbiamo infatti dovuto scontare 10 secondi di penalità). La safety car è entrata in pista e quando è rientrata ai box ha iniziato a piovere ancora più forte. Capisco quindi la difficoltà di Thomas nel correre con le slick in quelle condizioni. A pochi giri dalla fine occupavamo la seconda posizione e il mio compagno di squadra ha cercato giustamente di lottare per vincere, tentando di raggiungere e superare Cerrai. Purtroppo ha perso il controllo della vettura, andando in testacoda e insabbiandosi. Per ironia della sorte, anche Cerrai è uscito di pista poco dopo, arrivando lungo ad una staccata. Se le condizioni meteo fossero rimaste stabili, avremmo per lo meno bissato il secondo posto di gara 1, ma purtroppo non è andata così.
Come giudichi complessivamente il fine settimana?
Alla vigilia il nostro proposito era la vittoria in una delle due gare. Se quindi guardiamo solo il risultato possiamo dire di avere solo sfiorato l’obiettivo. Se invece riflettiamo sulle prestazioni sono molto soddisfatto: insieme al team abbiamo fatto un ottimo lavoro, trovando sia la velocità in qualifica, che il passo in gara. Speravo che la pioggia ci lasciasse in pace e invece è piovuto solo sul Mugello, mentre pochi chilometri più in là non è scesa nemmeno una goccia. In quelle condizioni può succedere di tutto e il secondo posto che Thomas aveva messo in cassaforte si è trasformato in un ritiro. Il 19 luglio saremo a Misano: mi auguro che sia un bel fine settimana soleggiato!
 Autodromo di Misano - PROMESSA MANTENUTA!
Lo aveva dichiarato prima dell’inizio delle gare di Misano ai nostri microfoni: “Il nostro obiettivo è chiaro: dopo diversi podi è giunta l’ora di salire sul gradino più alto”.
E così è stato: Max Mugelli, in coppia con Thomas Kemenater, ha raccolto un meritato ed entusiasmante successo in gara 2, precedendo la Porsche di Maassen di appena 65 millesimi di secondo dopo una lotta corpo a corpo che ha tenuto tutti con il fiato sospeso.
Di certo non si può dire che sia stata una gara noiosa! Thomas ha fatto un’ottima prima parte di gara e mi ha lasciato la vettura in terza posizione. Dopo la sosta obbligatoria sono tornato in pista in seconda posizione, alle spalle della Porsche di Fratti e precedendo quella di Sascha Maassen, che doveva scontare 30 secondi di handicap tempo.
A quel punto la gara entra nel vivo: Mugelli va alla caccia di Fratti, ma alle sue spalle si fa molto minaccioso Maassen.
Sapevo di potere raggiungere e superara Fratti e così ho fatto, ribadisce Max Mugelli. Al terzo giro ho preso un gran spavento: una Ferrari, penso fosse della categoria GT Cup, mi si è girata di fronte e ho dovuto frenare bruscamente per evitarlo. In quella tornata ho girato in 1’44’’ e ho perso addirittura cinque secondi su Maassen.
Dopo avere conquistato le testa della gara, Max deve guardare negli specchietti e difendersi dagli assalti della Porsche di Maassen, che a Misano ha dimostrato di avere una vettura estremamente competitiva (e che attualmente è in testa alla classifica generale).
A quel punto è iniziato un duello che ricorderò a lungo. Sascha in uscita di curva aveva una trazione davvero notevole e ho dovuto chiudere, ma sempre con correttezza, tutte le traiettorie per non lasciargli nemmeno un piccolo spiraglio per tentare il sorpasso. Inoltre, a complicare ulteriormente le cose, c’erano molte vetture doppiate della categoria GT Cup. In quei casi spesso chi insegue può approfittare di qualche incertezza in fase di doppiaggio, ma sono rimasto concentratissimo e non ho commesso nessuna sbavatura.
Poi gli ultimi chilometri, davvero incandescenti.
Eravamo incollati e abbiamo tagliato il traguardo quasi appaiati! Basti pensare che abbiamo vinto con solo 65 millesimi di vantaggio. Il duello è stato spettacolare e molto corretto da entrambe le parti. Un bellissimo momento di automobilismo sportivo.
In gara 1 però le cose non erano andate altrettanto bene.
Dopo il secondo posto conquistato in qualifica, mi aspettavo ben altro da gara 1 che invece è stata compromessa in partenza da un contatto con Rui Aguas. Il portoghese, subito dopo la prima curva, mi ha tamponato da dietro facendomi andare in testacoda. Fortunatamente sono riuscito a ripartire, ma in ultima posizione. Thomas ha disputato un ottimo turno riuscendo a rimontare parecchie posizioni fino a concludere al sesto posto finale, che ci ha permesso di conquistare punti preziosi in ottica campionato.
Dopo la gara di Misano la classifica vede in testa la Porsche di Maassen e Cruz Martins a quota 100, mentre la coppia Mugelli-Kemenater insegue a 73 punti, primo tra gli equipaggi Ferrari.
Volevo concludere con una dedica particolare ad un amico che purtroppo non c’è più: proprio domenica, poche ore prima della gara, abbiamo saputo che Flavio Guglielmini è morto a causa di un incidente durante la settima tappa del Rally di Bulgaria, dove era copilota. Flavio era un grande navigatore e istruttore, uno dei più apprezzati in Italia: questa vittoria è per lui. Ciao Flavio.
 Autodromo di Imola - MAX PRIMO AL TRAGUARDO MA SECONDO IN CLASSIFICA.
Sul podio di Imola Max Mugelli e Andrea Palma festeggiano sul gradino più alto in meritato successo in gara 2, ma in classifica l’inedita coppia della Scuderia Playteam viene indietreggiata al secondo posto con una penalizzazione di tre secondi per taglio della variante alta. Cosa è realmente successo? Ai nostri “microfoni” Max ci spiega tutto il fine settimana di gara!
Max, primo sul podio ma secondo in classifica, come è possibile?
Purtroppo mi è stata inflitta una penalità di tre secondi per un taglio alla variante bassa. Mentre ero in testa, verso la fine della gara, proprio alla variante bassa mi sono trovato di fronte due Porsche GT Cup che lottavano tra loro. Per evitare un possibile contatto multiplo, ho scartato sulla sinistra tagliando effettivamente la variante e superando un doppiato, quindi senza trarre vantaggio in classifica. Per correttezza ho alzato il braccio per segnalare quanto accaduto e ho alzato leggermente il piede dal gas girando in 1’50’’, quindi quasi due secondi più lento, per compensare il taglio.
Eppure i commissari ti hanno inflitto una penalità che è risultata decisiva a conti fatti.
A gara conclusa, mi hanno spiegato che il mio comportamento, sportivamente ineccepibile, non è però bastato, perché avrei dovuto cedere al doppiato la posizione guadagnata con il taglio della chicane. Accetto con serenità questa decisione, ma ricordo anche che le Porsche GT Cup, che sono di categoria inferiore rispetto alle nostre GT2, girano anche dieci secondi più lenti rispetto a noi, per cui avrei dovuto quasi fermami per lasciarmi superare.
Raccontaci come sono andate le cose in gara 2.
È stato il mio nuovo compagno di squadra a prendere il via: Andrea in partenza è stato molto bravo guadagnando subito una posizione, poi ha mantenuto un ottimo ritmo ed anzi mi ha ceduto la vettura in terza posizione, quindi concludendo un ottimo stint di gara. Dopo pochi giri ho conquistato la prima posizione ai danni della coppia Cerrai-Cirò e poi è iniziato un gran duello con l’altra Ferrari di Cioci che negli ultimi giri si è infiammato. Tutto il pubblico è rimasto davvero con il fiato sospeso ed io di certo non mi sono risparmiato. Il duello è stato corretto e spettacolare e alla fine, come è successo a Misano con Maassen, ho tagliato il traguardo in prima posizione in volata. Poi però la doccia fredda della mini-penalizzazione di tre secondi, che non ci toglie comunque la soddisfazione di una grande prestazione in pista.
In gara 1 invece una gomma scoppiata ti ha messo KO troppo presto.
È vero, purtroppo in gara 1 le cose non sono andate per il verso giusto. Dopo il terzo posto conquistato in qualifica, sapevamo di potere essere ancora una volta tra i protagonisti. Sono partito bene guadagnando subito una posizione, ma dal secondo giro in avanti ho avvertito che qualcosa all’avantreno non funzionava a dovere, tanto che facevo una gran fatica a mantenere la traiettoria nelle curve a sinistra. Dal secondo posto sono scivolato al quarto, poi, in corrispondenza della frenata del Tamburello, a circa 250 Km/h, la gomma anteriore destra è letteralmente esplosa. Per fortuna sono riuscito a controllare la vettura e finire nelle vie di fuga senza sbattere contro le barriere.
Ora mancano quattro gare alla fine, come ti prepari al rush finale?
Come al solito curerò molto la preparazione fisica e mentale, per presentarmi al top negli ultimi due appuntamenti. La Porsche di Cruz Martins e Maassen è la favorita con i suoi attuali 108 punti in classifica, mentre io inseguo a quota 85. Sarà importante concludere sempre in zona punti ed evitare passi falsi, quindi il mio consiglio è di non mancare al prossimo appuntamento previsto al Mugello il 26-27 settembre perché lo spettacolo in pista non mancherà di certo!
 Autodromo del Mugello - GARA DI CASA STREGATA PER MAX MUGELLI
Non se lo aspettava davvero Max di concludere in questo modo il weekend sul circuito del Mugello, ma al quarto giro di gara 2 Cruz Martins pone fine ai sogni di gloria di Max, in quel momento lanciato verso la conquista della prima posizione. Ma procediamo con ordine: in gara 1 tocca a Palma iniziare lo stint. Andrea parte bene dalla terza fila, ma la gara viene subito congelata dall’ingresso della safety car. Al terzo giro si riparte e Andrea inizia subito a spingere risalendo fino alla quarta posizione per poi lasciare la vettura a Max. Scontati i dieci secondi di handicap, Max rientra in pista deciso a rimontare posizioni. Quando riesce a raggiungere la Porsche di Cruz Martins, Max alza però il piede dall’acceleratore, seguendo il consiglio del team che gli suggerisce di mantenere la quarta posizione. In questo modo nella gara successiva l’equipaggio non avrebbe dovuto scontare alcuna penalità in secondi. Mugelli taglia così il traguardo in quarta posizione, incollato ai tubi di scarico della Porsche. In gara 2 tocca invece a Max partire: alla fine del primo giro la classifica vede al comando Gianmaria, seguito da Cruz Martins, Cioci e Mugelli. Primo colpo di scena al terzo giro, con Cioci che si deve ritirare a causa dello scoppio di un pneumatico. Il giro successivo è Max l’incolpevole protagonista di un altro colpo di scena: il nostro pilota di casa, più veloce di Cruz Martins, sferra l’attacco decisivo alla curva Materassi, ma Cruz Martins resiste e con una “sportellata” spedisce Max fuori pista facendolo insabbiare.
Max Mugelli: "Dire che sono deluso è dire poco. Avevamo puntato tutto su gara 2, dove l’obiettivo dichiarato era la vittoria. In gara 1, nonostante avessi il potenziale per arrivare a podio, abbiamo preferito rimanere al quarto posto per non avere handicap in secondi da scontare in gara 2. Nella seconda manche non sono partito molto bene, ma la macchina era perfetta e mi permetteva di spingere a fondo. Dopo l’uscita di pista di Cirò, ho deciso di attaccare Cruz Martins per conquistare la seconda posizione e poi andare all’attacco anche di Gianmaria. In questo modo avrei lasciato la vettura al mio compagno di squadra Andrea Palma in un’ottima posizione che gli avrebbe permesso di puntare alla vittoria. Purtroppo Cruz Martins, quando lo avevo completamente affiancato alla curva Materassi, ha scartato violentemente a destra spedendomi sulla sabbia. Mi dispiace per tutti gli amici, i tifosi e gli sponsor che sono venuti in gran numero ad incitarmi, ma del resto non avevo altra soluzione se non attaccare la Porsche se volevo puntare alla vittoria. A tutti quelli che mi vogliono bene dico che il campionato non è ancora finito a che a Monza io e Andrea faremo di tutto per conquistare la vittoria che ci è sfuggita qui al Mugello."
 Autodromo di Monza - GLI PNEUMATICI METTONO KO LA COPPIA MUGELLI-PALMA
Dechappamento, foratura, scoppio: a Monza Max Mugelli, in coppia con Andrea Palma, ha dovuto alzare bandiera bianca vista la lunga serie di inconvenienti che hanno riguardato le coperture durante tutto l’arco del weekend. Alla fine il risultato (ritirato in gara 1, quarto in gara 2) non soddisfa affatto il pilota mugellano. Nel secondo turno di prove libere Andrea riesce a concludere solamente tre giri prima dello scoppio del pneumatico che lo costringe a parcheggiare a bordo pista: per fortuna nessun danno grave per la vettura e soprattutto per Andrea, che se la cava con un gran spavento. Nelle qualifiche è invece una foratura a compromettere la ricerca del tempo sul giro e Max si deve accontentare della settima posizione di partenza. In gara 1 Max, sapendo di potere gestire il vantaggio “virtuale” dato dal handicap tempo che i suoi diretti avversari dovevano scontare, dopo una ottima partenza, gestisce al meglio la vettura rimanendo nel gruppo di testa e consegnando la macchina a Palma in quarta posizione. Qualche giro più tardi però, quando si stavano per chiudere le finestre dei cambi che avrebbero proiettato l’equipaggio della Scuderia Playteam al secondo posto, Andrea si deve arrendere allo scoppio della gomma posteriore sinistra. In gara 2 il copione si ripete, proprio quando Max occupava saldamente la prima posizione. Questa volta tocca ad Andrea partire e Palma si esibisce in un ottimo stint che assicura a Mugelli il rientro in pista in prima posizione. A quel punto Max si limita a gestire il vantaggio di quasi 30 secondi che lo porterebbe ad una comoda vittoria, ma al 18° giro ecco un nuovo dechappamento della gomma posteriore sinistra. Max rientra faticosamente ai box dove il team è bravo e veloce nella sostituzione del pneumatico e Mugelli completa il buon lavoro della scuderia rimontando dal fondo fino alla undicesima posizione assoluta, quarta di classe.
Max Mugelli:
“L’obiettivo dichiarato prima della vigilia era la vittoria in almeno una delle due manche e purtroppo torniamo da Monza senza nemmeno un podio, dunque l’obiettivo non è stato per nulla centrato. La delusione aumenta se pensiamo che sia in gara 1 che soprattutto in gara 2 avevamo la vittoria a portata di mano. Purtroppo l’esplosione e il dechappamento dei pneumatici in entrambe le gare ci ha letteralmente messo KO. Quello che è accaduto nel weekend monzese (molte vetture anche di team diversi hanno avuto problemi con gli pneumatici) mi lascia perplesso e spero che una casa costruttrice di pneumatici di valore come quella italiana, dopo accurata verifica dei problemi avuti, dovrà correre ai ripari trovando specifiche nuove per fornire ai team impegnati nel Campionato Italiano GT un prodotto più affidabile. Per fortuna né io ne Andrea ci siamo fatti male, ma vi posso assicurare che non è affatto simpatico rimanere quasi senza controllo della vettura in piena velocità su un circuito come Monza. Mi spiace non avere concluso con una bella vittoria che avrei voluto dedicare al team, agli sponsor e a tutte le persone che mi sono state vicine e che non mi hanno mai abbandonato nel corso della stagione.
Ringrazio l'intero staff del Playteam che mi ha sempre fornito una vettura competitiva e affidabile dal punto di vista meccanico. Vorrà dire che ci riprenderemo molto di quello meritato la prossima stagione!”

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