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ultimo aggiornamento 12/01/12

 

Piatti Elettronici per Assetto.
Optional costoso o strumento utile?


I piatti elettronici sono spesso offerti come costosi optional per i sistemi di Assetto Ruote, come se in pratica servissero raramente o se ne potesse fare a meno per un accurato controllo dell'assetto.
FASEP offre i piatti elettronici di serie su tutti i sistemi computerizzati per il controllo dell'Assetto. Perché?
Un paio di minuti per capire se con l'acquisto di un assetto senza piatti elettronici facciamo un buon risparmio "tanto il lavoro viene bene lo stesso", o se invece tagliamo via un pezzo importante di attrezzatura e conseguentemente "si fa un lavoro fatto a metà".

Quali misure sono effettuate tramite i piatti elettronici?
A cosa servono le misure effettuate tramite i Piatti Elettronici?
Come è possibile fare a meno dei piatti elettronici per misurare la Incidenza e il SAI?
Vantaggi e Svantaggi nel misurare l'angolo di Sterzata tramite i sensori di Convergenza.
Imprecisioni ed errori introdotti misurando la Sterzata con il sensore di Convergenza.
Importanza di fare le misure di sterzata e di farle bene.
Conclusioni

Quali misure sono effettuate tramite i piatti elettronici?

I piatti elettronici servono per fare le seguenti misure di Assetto:
1. Angolo di Sterzata
2. Divergenza dell'angolo di sterzata a 20 gradi
3. Angolo di Sterzata massima

 

A cosa servono le misure effettuate tramite i piatti elettronici?


Divergenza a 20°

Andiamo per ordine.

Angolo di Sterzata: serve per i seguenti scopi:
1. misurare l'angolo di Incidenza (si misura con una sterzata a +/- 20 gradi)
2. misurare l'Inclinazione Asse Montante (detto anche King Pin o SAI) (si misura con una sterzata a +/- 20 gradi)
3. misurare il corretto riallineamento delle ruote dopo tali operazioni

Divergenza dell'Angolo di Sterzata a 20 gradi: serve per i seguenti scopi
1. misurare la differenza di sterzata tra la ruota destra e sinistra facendo una sterzata a 20 gradi con la ruota interna alla curva.

Angolo di Sterzata Massima: serve per i seguenti scopi:
1. misurare la Sterzata Massima a destra e sinistra per ogni ruota (di solito un valore tra i 30 ed i 40 gradi)
2. misurare il centraggio della scatola dello sterzo

 

Come è possibile fare a meno dei piatti elettronici per misurare Incidenza e SAI?

Attenzione! non abbiamo detto che senza i piatti elettronici non sia possibile effettuare alcuna della misure appena dette.
Infatti, in passato la misura di Incidenza era affidata a ad una lettura della sterzata a 20 gradi sul piatto graduato, cioè si faceva una lettura "manuale".

La misura di Incidenza è tuttavia l'unica possibile "manualmente", ovvero con una precisione "al grado" e non "al decimo", anche se ovviamente è sempre meglio essere precisi.
Tutte le altre misure (Divergenza, Sterzata Massima) sono possibili solo se effettuate con una buona precisione di lettura dell'angolo (e infatti i piatti elettronici FASEP hanno una risoluzione al decimo di grado).

La domanda diventa dunque: "come è possibile fare a meno dei piatti elettronici per misurare AUTOMATICAMENTE Incidenza e SAI?".
Fino a qualche anno fa, la risposta era semplicemente "impossibile".
Tuttavia, negli ultimi anni, la stragrande maggioranza dei costruttori di attrezzature per Assetto Ruote, sempre spinti a ridurre i prezzi e quindi i costi, hanno iniziato ad effettuare la misura della sterzata relativa alla misura di Incidenza attraverso i sensori della Convergenza, che effettivamente stanno lì a misurare angoli e pure con una certa precisione.
Ma c'è un ma..quando si va a risparmiare c'è sempre un ma.. 

 

Vantaggi e svantaggi nel misurare l'angolo di sterzata tramite i sensori di Convergenza.

Ovviamente il vantaggio chiarissimo è quello di fare una misura con un sensore che c'è già (quello della convergenza). Dunque non serve un sensore nuovo (quello del piatto elettronico) e si risparmia.
I vantaggi tuttavia finiscono qui.

Gli svantaggi mostrano invece come la coperta sia corta:
1. angolo di sterzata inferiore alle specifiche dei costruttori:
i sensori di convergenza hanno un raggio di azione limitato, di solito +/-5 gradi o al massimo +/- 10 gradi. Pertanto, la sterzata per misurare l'Incidenza è fatta al massimo a 10 gradi invece che a 20, come richiesto dal costruttore.
2. altre misure di sterzata impossibili:
per il fatto stesso che i sensori sono limitati a +/- 10 gradi, tutte le altre misure (divergenza, massima sterzata) sono impossibili, e per farle vengono offerti i piatti elettronici come optional (costosissimo!).
3. errore di misura:
la sterzata tramite i sensori di convergenza introduce inoltre un grossolano errore di misura. Ne parliamo più avanti.

 

Imprecisioni ed errori introdotti misurando la sterzata con il sensore di Convergenza.

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clicca l'immagine per ingrandire

Imprecisione:
Il primo problema nasce dal fatto di misurare a +/- 10 gradi qualcosa che si dovrebbe misurare a +/- 20.
Misurare a 10 gradi (addirittura il limite, per sicurezza, è solitamente +/- 7 gradi) significa chiaramente raddoppiare (o triplicare, a 7 gradi) l'errore di misura, cioè la tolleranza con cui si calcola l'angolo di Incidenza.

Errori di misura:
Il secondo problema (il "grossolano errore") è dovuto al fatto che i sensori di convergenza non sono collocati al centro della ruota, anzi , per meglio dire, al centro dell'asse di rotazione della ruota, ma sono piuttosto lontani dall'asse di rotazione, di almeno 30-40cm.
Ciò comporta che, durante la sterzata, il sensore della convergenza non solo gira ma anche trasla, cioè si sposta a destra o sinistra.
La figura accanto mostra chiaramente il fatto. Durante la sterzata la ruota non solo ha ruotato ma si è pure spostata a destra. La striscia rossa di errore è l'angolo dovuto allo spostamento, letto dal sensore della convergenza come fosse una sterzata.

Lo spostamento a destra o sinistra, pur non essendo una rotazione cioè una  sterzata, viene letto come un angolo di sterzata dal sensore di Convergenza e questo comporta un errore di 1 ed anche 2 gradi.

Questo problema ovviamente non esiste usando i piatti elettronici che misurano la pura rotazione della ruota, seguendone il movimento.

 

Importanza di fare le misure di sterzata e di farle bene.

I ragionamenti che vengono fatti quando si accetta di fare un misura "al risparmio" introducendo imprecisioni ed errori sono i seguenti:
1. la misura di Incidenza non è così importante
2. la misura di Incidenza non viene quasi mai effettuata
3. la misura dell'Incidenza non necessita di una precisione elevata
4. le misure sulle sterzate non si fanno perché è roba da meccanici

Ragionamenti che si fanno ma non si dicono, ovviamente.

Dateci la possibilità di dire la nostra:
1. è vero che il lavoro del gommista è un lavoro "a strappi", cioè quando arrivano le auto per cambiare le gomme si deve soprattutto fare presto perché il prossimo cliente sta già aspettando. Il controllo dell'Assetto fa pure parte del "fare presto".
2. Ed è pure vero che il controllo dell'Assetto viene spesso "regalato" con il cambio gomme. Rimandiamo a 6 buone ragioni per effettuare (e vendere) il controllo dell'Assetto, per le considerazioni del caso.
3. visto che l'Assetto è una attrezzatura destinata a lavorare per molti anni, a noi sembra giusto non guardare al risparmio immediato ma alla bontà del lavoro che si può (e si deve) fare, e quindi a tutti quegli accessori e accorgimenti che servono a lavorare "presto e bene". 

Ciò non toglie che:

1. soddisfazione del cliente ?
 il cliente è soddisfatto del lavoro del gommista nell'immediato periodo successivo al cambio gomme, non se le gomme tengono bene (cosa ovvia, ma che non dà una differenza tra una gomma e l'altra e tra un gommista e l'altro) ma piuttosto se la macchina va bene, cioè ha lo sterzo dritto e non"tira". Per assicurare un buon comportamento della vettura il controllo dell'Incidenza è necessario.

2. controlli rapidi ?
il controllo dell'Assetto "rapido", cioè sulla sola convergenza anteriore, come fanno quasi tutti i gommisti, è una forzatura dovuta alla fretta, che serve solo a vedere se le gomme si consumano bene e se lo sterzo andrà dritto. Perché non verificare allora, con pochi minuti in più di macchina sul ponte, la misura di Incidenza, per vedere cioè se la macchina "tira" o no, invece che rischiare un cliente insoddisfatto?

3. importanza dell'Incidenza?
ma siamo certi che la misura di Incidenza non è importante? noi alla FASEP siamo certi che lo sia. Come è noto, l'Incidenza influenza il "ritorno dello sterzo" e la marcia in linea retta della vettura. Quando la macchina "tira" quasi sempre è un problema di incidenza.

4. Precisione per misurare l'Incidenza?
la macchina "tira" quando abbiamo una differenza tra la Incidenza Destra e Sinistra. La precisione della misura è dunque fondamentale perché a noi serve la differenza destra-sinistra. Se abbiamo una misura a destra e sinistra con un errore di 1/2 grado, come si fa a apprezzare il 1/2 grado sulla Differenza di Incidenza?

5. "Roba da meccanici"? 
ormai meccanico e gommista sono destinati a confondersi. I meccanici vendono le gomme, i gommisti fanno lavoretti di meccanica (pastiglie freno, tubi di scappamento). Misurare i parametri di sterzata significa determinare presto i problemi prima che sia troppo tardi e che diventino "costosi". Significa verificare quelle due o tre cose che assicurano al cliente di prendere la macchina e trovarla in perfette condizioni dopo il cambio gomme, dalla A alla Z.

 

Conclusioni

Il problema è dunque sempre il solito.
Un lavoro fatto bene, nel lungo termine, "paga" più di un lavoro fatto a metà.
Siamo sicuri che il cliente non se ne accorga mai o non abbia già cambiato gommista di fiducia?

 

 

 

Fabio Boni
6/03/2002
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