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ultimo aggiornamento 12/01/12

Come funziona la misura della convergenza con il sistema FASEP?
Alcuni clienti si meravigliano in che modo "magico" gli assetti FASEP riescono a misurare la convergenza senza i prelevatori a braccio lungo.
La cosa si spiega in modo piuttosto facile quando si pensa a come viene misurato un angolo in un piano: l'angolo si può misurare in relazione all'asse x (lungo l'asse orizzontale, nel nostro caso diremmo "attraverso la macchina") o all'asse y (lungo l'asse verticale, ovvero nel nostro caso lungo la macchina).
Vediamo adesso di spiegare come FASEP (e ormai tanti altri produttori) misura la convergenza di una macchina e perché lo fa in questo modo "speciale".
Alla fine, quello che vogliamo fare altro non è che effettuare l'allineamento della macchina nella direzione in cui la macchina viaggia !

Il caso ideale: chassis a forma rettangolare, convergenza a 0°.

Un po' più complicato: forma rettangolare, convergenza diversa da 0°.

Çhassis a forma trapezoide, convergenza diversa da 0°.

Misurazione lungo l'asse di marcia. Solo il sistema FASEP?

Conclusioni



figura 1
zoom

 

Il caso ideale: chassis a forma rettangolare
La linea gialla indica l'asse di simmetria della macchina.
La convergenza della ruota anteriore di sinistra è l'angolo tra la linea in mezzo alla ruota (in rosso) e l'asse x o l'asse y di riferimento.
Nel caso di una macchina idealmente a forma rettangolare con tutte le ruote a divergenza 0 è evidente come l'effettivo allineamento della ruota (linea rossa) e la convergenza misurata con il sensore (linea azzurra) indicano lo stesso valore che è 0.


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figura 2
zoom

 

Leggermente più complicato: chassis a forma rettangolare, la convergenza non è zero.

In queste condizioni, quando la ruota rappresenta una divergenza di 1°, è facile vedere, che il sensore che misura la convergenza lungo la macchina (asse y) (cioè con riferimento alla ruota posteriore) (linee azzurre) indica correttamente il valore di 1°.

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figura 3
zoom

Chassis a forma trapezoide, convergenza non è zero.

In questa figura, la chassis non è più a forma rettangolare ma trapezoide.
In questo caso specifico l'asse anteriore è più corta dell'asse posteriore (normalmente la situazione è opposta !).

La differenza di lunghezza tra asse anteriore e posteriore viene evidenziato dalle linee verdi.
Lo spostamento della ruota posteriore sinistra in relazione alla linea verde (oppure in relazione alla posizione ideale della ruota posteriore, se la chassis fosse a forma rettangolare) viene chiamato semi-carreggiata.

Il valore di divergenza della ruota anteriore sinistra rispetto all'asse di simmetria (giallo) è sempre di 1° (linea rossa), ma l'angolo "Beta" (linea azzurra) misurata dal sensore anteriore di sinistra (in relazione con il sensore posteriore sinistro) non è di 1°, perché il sensore posteriore a sinistra è spostato verso destra rispetto al caso della fig. 2.

L'angolo "Alfa" che risulta dallo spostamento della ruota posteriore può essere determinato comunque facilmente tramite la misurazione della semi-carreggiata.

Gli angoli Alfa + Beta danno il risultato corretto dell'angolo di convergenza della ruota anteriore sinistra.

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Misurazione della convergenza lungo l'asse di marcia (in riferimento all'asse y).
Solo il sistema FASEP?

La misurazione della convergenza lungo la macchina invece che attraverso (s'intende con sensori a bracci lunghi che permettono la misurazione trasversale) non è un punto di vista esclusivo FASEP.
Altri produttori fanno ormai la stessa cosa, essendosi accorti che la misurazione dell'asse y porta considerevoli vantaggi pratici e di precisione nel procedimento di misurazione, per non parlare del fatto intuitivo che la macchina viene allineata esattamente nella propria direzione di marcia (ed è proprio lì, dove la vogliamo allineare!!).

Tra gli altri sistemi "simili" al metodo FASEP menzioniamo:
- Policontrol (made in Switzerland, per linee di controllo)
- Powercontrol (made in U.S.A., per linee di assemblaggio motori)
- B-Dyna (made in Japan, per linee di controllo)
- G-Swat (made in Japan, per linee di controllo)

Ultimi aggiunti all'approccio "y-asse":
- John Bean 3D (Balco, Sun e Hofmann sono le stesse macchine)
- Hunter 3D
- Bosch assetto ruote senza contatto presentato all'Automechanika 2002.

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Conclusioni
I casi presentati in questa pagina sono molto semplici per chiarezza e semplicità.
Casi più complicati possono essere descritti in modo analogo, tenendo presente che l'angolo di spinta influenza le misurazioni.

La cosa più importante da capire è che un'angolo è misurato in relazione ad una certa direzione.
Assetti tradizionali misurano la convergenza da un lato all'altro di una macchina, quello che qui è stato chiamato l'asse x, in altre parole da sinistra a destra.
FASEP invece usa da molti anni - come fanno adesso anche gli assetti più recenti - di un approccio differente, misurando lungo l'asse y, ovvero dall'anteriore al posteriore della macchina.

Ovviamente la direzione della misurazione dell'angolo non incide sull'angolo. Però in qualunque sistema di misurazione si deve da considerare un valore di tolleranza e precisione.

Fatto sta, che la macchina viaggia in direzione del suo asse y, anteriore-posteriore.
Per cui, intuitivamente, si dovrebbe fare la stessa cosa: allineare la macchina in quella stessa direzione.
Non è forse logico direzionare il sistema di misura in quella direzione invece che trasversalmente per arrivare ad un'allineamento sull'asse che corrisponde alla direzione di marcia?

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Fabio Boni
15/07/03
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